POEMA AL SOLE – Americo Nanni
(Anno 1933 circa)
Sorge desiato il sole a rischiarare L’anno novella e luminoso e gaio Arisvegliar dal suo silenzio il mondo E da la negra Notte oscura e tetra Che sparse ignora per le apache terre Lene sapore e la natura tutta S’apre e s’indora ai rai del sol nascente E lieve s’innalza di profumi un nembo Nei campi d’oro santi di fatica, Ne le colline fertili e canore Sparse, ne l’erme pendici, d’ulivi E l’onde del glauco mar sonante, Pulito e gagliardo. E tu, aureo planeta, O sol, che spingi per l’effuso azzurro Il dorato tuo carro, ognor rischiara La nostra mente intorpidita e lenta E il debil cuore illumina e conduci Ne lo sconforto e ognor nel pianto; e lene Ad alte cose il dolce animo accendi, Ed infiamma affinchè profonde e chiare Gioia e Leticia s’aprano serene Al gaio e desiato anno novello Che ognor veloce sciupiamo, lesto Sparisce arcano e più non ci sorride.
Rivolgimento al Sole, all’auree planeta affinchè ci rischiari la mente e c’invogli ad impiegar bene l’anno perche il tempo che abbiamo ora, quando è passato, non ritorna più.
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